ASP RC, 24 luglio 2017. E’ in vigore l’obbligo di dotarsi di defibrillatori anche per le associazioni e le società sportive dilettantistiche

I Ministri della Salute e dello Sport hanno precisato con il decreto 26 giugno 2017 alcuni aspetti attuativi

 I Ministri della Salute e dello Sport hanno precisato con il decreto 26 giugno 2017 che ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata, nel corso delle gare deve essere presente una persona formata all’utilizzo del dispositivo salvavita,  che gli obblighi gravano in capo a tutte le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano una delle 396 discipline sportive riconosciute dal Coni (delibera 20 dicembre 2016, n. 1566 del Consiglio Nazionale del Coni). Sono escluse dall’obbligo di dotazione del defibrillatore e dalla presenza obbligatoria del personale formato durante le gare le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano la propria attività al di fuori di un impianto sportivo. Sono escluse dagli obblighi le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio, il cui elenco è contenuto nell’allegato A del decreto (a titolo esemplificativo: bowling, bocce, dama e freccette, tanto per citarne alcuni).

Il defibrillatore è inserito nella catena della sopravvivenza, che necessita dapprima la chiamata al 118, poi il massaggio cardiaco combinato con l’uso del defibrillatore ed infine le cure avanzate fornite dalle strutture ospedaliere. Per salvare la vita ad una persona colpita da arresto cardiaco non basta avere a disposizione un defibrillatore, ma occorre anche saperlo utilizzare. Per ogni minuto che passa, infatti, le probabilità di sopravvivenza per la persona colpita da arresto cardio-circolatorio diminuiscono di circa il 10%. Per tale motivo, sarebbe opportuno cardio-proteggere il più possibile i luoghi in cui viviamo e quelli che più frequentiamo.

Dr.ssa Gabriella Foci  URPeC Palmi